Carrara - Castello Malaspina

Foto e testo a cura del Prof. Renato Vita, Responsabile della biblioteca 'M.o.v.c. Giuseppe Taliercio'


Il Castello Malaspina - Palazzo del Principe dei Cybo, Ŕ nel centro storico medievale di Carrara, raggiungibile in treno (stazione ferroviaria Carrara-Avenza, a km.4) o in auto (con l'autostrada A12 Ge-Li, casello di Carrara, proseguendo in direzione monti, fino ad Avenza, con le rovine della Fortezza di Castruccio Castracani, o con la S.S.n.1 Aurelia sempre fino all'altezza di Avenza. Da qui, risalendo il Viale xx settembre, oltrepassata Fossola, si arriva in centro, piazza Farini, e con l'ottocentesca pedonale via Roma all'ingresso principale del Castello Malaspina di Carrara).


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Dal medioevo, nel sovrapporsi di potestÓ, la "Rocha de Cararia" ha sempre rappresentato il potere laico, sia dei feudatari locali, i Malaspina e i consanguinei Massa - Corsica - Cagliari, eredi degli Obertenghi, Marchesi della Liguria orientale e Conti di Luni, sia delle varie Signorie forestiere che per secoli si sono contese il dominio di Carrara, in contrapposizione al "Castrum de Vezala", in periferia, simbolo del potere ecclesiastico dei Vescovi, poi Vescovi - Conti di Luni e nella lotta si Ŕ inserito il ghibellino "Commune de Cararia", con la sua Pieve di Sant'Andrea, contro i guelfi di Vezzala.

Il pregevole complesso Castello Malaspina - Palazzo del Principe dei Cybo Ŕ formato dalla squadrata medievale "Rocha de Cararia" (con la "Turris magna" e la "Turris Malaspinae", a merli ghibellini, con paramenti murari a bianchi conci marmorei, del XII sec., i due grandi portali esterni del '300 con lo stemma dei Malaspina, i due cortili interni del '400, con stemmi marmorei e giÓ affrescati, con le strutture porticate "a logge" e portali "a bugne" del XVI sec.), raccordata, con un elegante transetto cinquecentesco a colonne e bifore, al rinascimentale "Palazzo del Principe" dei Cybo, (culmine della rinnovata "Civitas Carrariae" di Alberico I Cybo - Malaspina, e lasciato incompiuto dal nipote Carlo I, il palazzo fortificato aveva il vestibolo verso il nuovo centro cittadino nella monumentale "Sala delle colonne " da cui, a lato della "Sala dei nobili", con due doppi scaloni marmorei seicenteschi, si accedeva al piano nobile, ai rinascimentali "Appartamenti privati del Principe", ricchi di stupendi arredi e affreschi, ancora integri, e marmorei portali, tra cui quello con il ritratto (osÚ) di Elisabetta Della Rovere, prima moglie di Alberico I, collegati da corridoi affrescati e ricchi di opere d'arte, da una parte alla monumentale sala di rappresentanza, la "Sala grande o dei Gessi"(ultima risistemazione XVII sec.), e dall'altra al loggiato cinquecentesco, con volta a botte affrescato con decorazioni a grottesche, verso la medievale, marmorea scala elicoidale per la "Turris Magna Rochae Carariae").

Altri gioielli di Carrara sono l'Insigne Collegiata dell'Abazia Mitrata di Sant'Andrea ela stupenda romanico-gotica Pieve urbana, sec.X-XIV, unico duomo al mondo interamente in marmo!

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