Rocca di Castellina in Chianti

Il fronte esterno alle mura.

L'abitato dominato dalla mole della rocca.

Castellina in Chianti si raggiunge dalla Superstrada FI-SI uscendo per S.Donato e seguendo poi le indicazioni.


Quest'area del Chianti fu abitata fin dall'antichità. Sulla base di recenti scavi, sembra esistesse un'insediamento Etrusco fra Casa Vico e Salivolpe, località a poche centinaia di metri di distanza dall'attuale abitato di Castellina, ipotesi avvalorata dalla scoperta di quattro tombe ipogee del VII-VI secolo avanti Cristo sul poggio di Montecalvario. In seguito la zona fu sede anche di un centro Romano distrutto durante le invasioni dei Galli.

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Il fronte interno.

Le prime memorie scritte risalgono però al medioevo, nel XI° secolo Castellina era nominata come insediamento dipendente dal vicino castello del Trebbio (corrispondente alla odierna località di Trebbia in comune di Radda in Chianti) sotto il controllo dei conti Guidi, ai quali si deve la costruzione delle prime fortificazioni. All'epoca la località era conosciuta come 'Castellina de' Trebbiesi'. Già nel 1193 il castello, grazie ad un'accordo firmato dai signori del Trebbio, fu presidiato dai fiorentini. Alla metà del 1200 Castellina entrò a far parte della Lega del Chianti e successivamente divenne capoluogo di uno dei terzieri (gli altri due avevano a capo Radda e Gaiole) nei quali la lega fu suddivisa, quello chiamato appunto 'Terzo di Castellina'. Come noto il Chianti fu per tutto il medioevo terreno di scontri e contese fra le potenze di Firenze e Siena. Castellina, a dominio della strada di crinale che collegava le due città, era una delle più avanzate roccaforti fiorentine, di conseguenza strategicamente molto importante. Nel 1397 il castello venne distrutto dalle truppe del duca di Milano, alleate con i senesi. Pochi anni dopo, nel 1400, la Repubblica Fiorentina decise di rafforzarne le difese con la costruzione di una cerchia muraria più larga e massiccia, con forma a esagono irregolare, intervallata da numerose torri quadrate, dotata di due porte, una verso Siena e l'altra verso Firenze, e coronata, nel punto più alto dell'abitato, da un poderoso cassero merlato rettangolare dotato di mura scarpate.

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Una superstite torre d'angolo delle mura con la rocca sullo sfondo .

Delle mura e delle torri restano ampi tratti che racchiudono ancora l'abitato (sebbene in più punti inglobate nelle abitazioni), le due porte sono purtroppo attualmente non piu' esistenti, quella fiorentina e' stata distrutta durante l'ultimo conflitto mondiale [quella che vediamo oggi è un'apertura postuma nel tracciato murario]. Il cassero, formato da due corpi di fabbrica quadrati, con le sue alte mura, è in perfette condizioni, grazie ad un'accurata opera di restauro dell'inizio del secolo, oggi è sede del comune.

Questa serie di potenti fortificazioni ebbe il battesimo del fuoco nel 1452 resistendo per ben 44 giorni all'assedio del duca di Calabria. Sembra che in questo periodo Castellina sia stata rafforzata ulteriormente dal grande architetto Mediceo Giuliano da Sangallo. Nonostante ciò nel 1478 il castello capitolò all'attacco dell'esercito Aragonese e, come quelli vicini, fu saccheggiato e semidistrutto. Nel 1483 Castellina tornò definitivamente in mano ai fiorentini. Nel 1774 la Lega del Chianti fu abolita ma il territorio della nuova 'Comunità di Castellina', nata dalle riforme volute dal Granduca Pietro Leopoldo, come del resto l'attuale comune oggi in provincia di Siena, coincise quasi perfettamente con l'antico Terziere. Un breve tragico evento di guerra vide protagonista Castellina nel 1944, le truppe tedesche in ritirata, favorite dalle asperità del terreno, approntarono una linea di difesa che provocò decine di morti fra la popolazione civile e notevoli distruzioni.

Un'altra delle torri superstiti della cinta muraria
Le mura della rocca.
Una delle porte di accesso - ricostruita - al borgo medievale.

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