
Cartina raffigurante le aree di espansione della civiltà
Etrusca. Sono evidenziati i nomi dei principali insediamenti.
La civiltà Etrusca dominò tutta l'area dell'Italia
centrale prima dell'avvento dei romani. Le origini di questo
popolo sono a tutt'oggi misteriose, essendo giunti fino a noi
solo frammenti del loro sistema di scrittura, per questo indecifrabile.
E' invece ben chiara quella che fu la loro grande capacità ingegneristica,
commerciale, industriale e agricola. Contadini, mercanti, minatori
e ingegneri, essi costruirono per primi le fognature e bonificarono
la pianura acquitrinosa che in seguito divenne il centro di
Roma. Era loro usanza prevedere il futuro interpretando la direzione
dei fulmini od osservando le interiora di animali precedentemente
sacrificati ma, al pari dei coloni Greci dell'Italia del sud,
ignorarono per troppo tempo l'ascesa della potenza dei romani
che, dopo 130 anni di continui attacchi alle loro città-stato
dette 'Lucumonie', misero fine alla loro civiltà. L'ultima città
etrusca a capitolare fu Velzna (l'odierna Orvieto) nel 265 a.c.
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900-750 A.C. Circa - Sviluppo di villaggi Etruschi nell'area dell'odierna
Toscana.
750-600 A.C. - Le colonie Greche, loro principali partner
commerciali, esercitano forte influenza nello sviluppo delle
nuove urbanizzazioni Etrusche.
616 A.C. - Tarquinio Prisco diventa il primo Etrusco
a comandare su Roma
550 A.C. -Fondazione di alcune città nella pianura
Padana e espansione verso la Campania.
535 A.C. - Il controllo della Corsica segna il punto
più elevato dell'espansione Etrusca.
509 A.C. - La caduta della dinastia Tarquinia in Roma
segna l'inizio del declino della civiltà Etrusca.
396 A.C. - il Sacco di Veio, dopo un assedio decennale,
sancisce la fine della lunga guerra con Roma. Alcune Lucumonie
restano indipendenti.
265 A.C. - Capitolazione di Velzna, ultima città etrusca
ad arrendersi allo strapotere romano.
90 A.C. - Dopo secoli di declino, gli Etruschi diventano cittadini romani a
tutti gli effetti.
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