Castello di Lamole


Da Firenze, seguento la strada statale 222 Chiantigiana in direzione di Greve in Chianti, il borgo di Lamole è facilmente raggiungibile seguendo la segnaletica.


Ancora oggi risalendo da Greve verso il Monte San Michele, lungo la strada che porta al paesello di Lamole, il Castello di Lamole è ben visibile al centro della sua valle di castagni e larici.

Posto su di uno sperone di roccia e circondato da boschi fin dal 1000, il Castello di Lamole ha conservato la sua posizione strategica a difesa dei confini fiorentini assunta durante la guerra tra Firenze e Siena. Come per molti altri insediamenti del suo genere, le origini storiche del Castello di Lamole rimangono ancora nascoste in quella serie di eventi accaduti tra il X e il XII secolo che portarono al fenomeno dell'incastellamento medievale.

Al momento, soltanto le strutture murarie degli edifici esistenti restano a testimoniare un passato glorioso del castello, così come lo si riconosce nell’attuale profilo di borgo fortificato quando lo si ammira dalla strada di Lamole.

L’insediamento del castello si presenta come un insieme di case, più o meno alte, poste in forma ellittica e distribuite per una lunghezza di circa 600 mt., che costituivano con l’alto sviluppo degli edifici le cinta murarie di difesa. Ad oggi solo sul versante che guarda a nord-ovest si possono osservare a tratti i resti delle vecchie mura del castello.

Il borgo, le cui unità abitative conservano ancora molti degli aspetti architettonici medievali è attraversato in tutta la sua lunghezza da due piccole strade che scorrono parallele e che formano tre piccole piazzette, la principale delle quali è situata al termine dell’abitato e dello sperone di roccia su cui l’intero borgo si posa.

All'interno del castello sono ospitati un ristorante caratteristico gestito dal cantautore e ricercatore della storia e del folklore della Toscana, Riccardo Marasco, una struttura agrituristica ed un negozio per la vendita diretta dei prodotti dell’azienda agricola.