Fortezza Senese di Massa M.ma
1. Le cortine murarie all'altezza della Porta
alle Silici...
2. ...e della Porta S.Francesco.
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La città di Massa Marittima sorge su un colle di 380 metri nell'area
delle Colline Metallifere nella Maremma Toscana. Si raggiunge facilmente
da Siena seguendo la SS73 fino al Bivio del Madonnino, la SS441
fino al congiungimento con la SS439 che, seguendo la direzione per Follonica,
ci conduce sotto le mura della città vecchia.
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Il Palazzo Comunale
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Massa Marittima, che nonostante il nome dista più di venti chilometri
dal mare, è considerata una delle gemme medievali della Toscana. Le sue
origini sono avvolte dal mistero e nonostante che nei suoi dintorni siano
state rilevate tracce di insediamenti umani dell'età del bronzo, che
nel periodo etrusco la zona fosse conosciuta per la ricchezza delle sue
miniere e che molto probabilmente l'attuale città fu la Massa Veternense
romana, l'insediamento rimase ai margini della storia fino almeno al
IX° secolo quando divenne centro del potere temporale vescovile grazie
al trasferimento della sede episcopale di Populonia a
causa del degrado ed abbandono di questa città. Il vescovo preferì lasciare
la costa divenuta paludosa e oggetto di continue scorrerie dei pirati
greci e saraceni per ritirarsi nel cuore delle colline metallifere. Pare
comunque che inizialmente non fu scelta Massa Marittima come sede, infatti
sono del 1016 le prime tracce certe dell'esistenza di una chiesa in loco
e addirittura dell'inizio del XII° secolo la notizia sicura della costituzione
della sede episcopale.
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Il Duomo.
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Nel 1225 Massa diventa libero comune, staccandosi definitivamente dal
controllo vescovile, e da qui ha inizio il periodo di maggiore floridezza
della città, grazie allo sfruttamento commerciale dei minerali (ferro,
rame, piombo, argento) di cui era ricca la zona, tanto che il nome fu
mutato in 'Massa Metallorum'. Risalgono a quest'epoca i suoi maggiori
monumenti come il Duomo romanico-gotico (iniziato forse già nel XII° secolo),
il Palazzo Pretorio e il Palazzo Comunale(1230 circa), la Fonte Pubblica
(1265) oltre alla cinta muraria della città inferiore ancora oggi dotata
di due splendide porte (Porta Salnitro e S.Bernardino). Fu poi varato
un grandioso piano urbanistico di trasformazione della città alta, chiamata
in seguito 'città nuova', e fu emesso il 'Codice Minerario', uno dei
più importanti documenti giuridici medievali d'Italia e forse il più antico
esempio di legislazione del lavoro, al fine di regolamentare tutte le
attività estrattive, minerarie e imprenditoriali. Nei primi anni del
1300 la città contava fra i 10.000e 20.000 abitanti.
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La Fonte Pubblica.
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La ricchezza, insieme alla posizione strategica, attirò sulla città le
mire di Pisa, Siena e Firenze, nelle cui aspre contese si trovò coinvolta
fino al 1337, quando Massa Marittima cadde sotto la dominazione senese.
Questi ultimi disposero immediatamente, grazie all'imposizione di forti
tasse ai cittadini, la ricostruzione e l'ampliamento delle opere difensive:
fu eretta una seconda cinta muraria attorno alla città nuova e, fra questa
e la parte vecchia, la Fortezza. Questa fungeva in pratica da cerniera
fra le due zone della città dominandole entrambe, inglobando l'antica
rocca e residenza vescovile di Monteregio (della quale non restano tracce)
e il primitivo cassero massetano, la Torre del Candeliere oggi ridotta
a due terzi della sua originaria altezza, raccordato alle mura da un
arditissimo ponte ad arco rampante. In questo punto, al vertice della
ripida via Moncini che la collega con città bassa, sorge la stupenda
Porta alle Silici, con doppio apparato a sporgere e numerosi altri accorgimenti
difensivi, forse la più bella porta di città medievale della Toscana.
La forma della Fortezza Senese è 'a farfalla', infatti le due cortine
murarie sono separate da appena 15 metri a nord, in corrispondenza della
suddetta porta, e si allargano fino ad essere separate di ben 42 metri
verso sud, dove inglobavano la rocca vescovile. Il sistema difensivo
era studiato al fine di garantire sicurezza e contatti esterni anche
nel caso che entrambe le parti della città fossero cadute in mani nemiche.
Tutto il resto del perimetro murario aveva le stesse caratteristiche
della fortezza, apparato a sporgere con belli archetti in pietra, e intervallato
da numerosi torri quadrate. Ancora oggi conserva intatta la Porta S.Francesco
e tutto il lato est mentre gran parte del lato ovest fu abbattuto nelle
demolizioni del XVIII° e XIX° secolo.
La peste del 1348 e la perdita dell'autonomia causarono l'iniziò del
declino di Massa, tanto che nel 1408 la popolazione era ridotta a circa
400 persone. Nel 1555, sconfitti i senesi dall'esercito di Carlo V alleato
a quello mediceo, la città fu annessa al Granducato di Toscana. Però fu
solo grazie alle bonifiche del XVIII° secolo sotto i Lorena la zona riprese
vita con lo sviluppo dell'agricoltura e la ripresa delle attività estrattive.
Per fortuna la città è stata riscoperta, soprattutto nello scorso secolo,
da storici, studiosi e artisti che hanno contribuito a riportare all'antico
splendore il suo patrimonio artistico e architettonico grazie a sapienti
restauri. Oggi il centro storico di Massa Marittima è una meta turistica
obbligata per tutti gli amanti del medioevo che visitano la Toscana.
  
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