Rocca degli Alberti Monterotondo Marittimo

Rovine del Cassero/Palazzo, scavi archeologici al suo interno.


Monterotondo Marittimo sorge nel cuore delle Colline Metallfere, Alta Maremma, al confine con la provincia di Pisa. Si Raggiunge sia da nord che da sud percorrendo la SR439.


» Dove si trova Monterotondo Marittimo

Le spesse mura del cassero.

Il nome del paese deriva da Mons Ritundus, per la particolare conformazione pressoché conica del colle su cui sorge l'abitato. La specificazione Marittimo è legata alla sua posizione nell'entroterra della zona costiera e lo lega ancor di più alla vicina Massa, Marittima anch'essa. Come area di triplice confine (Massa Marittima, Siena, Pisa) ricca di giacimenti (rame, argento, vedi anche i vicini castelli minerari di Rocchette Pannocchieschi e Cugnano) Monterotondo fu spesso al centro di contrasti politici ed economici. L'interesse di Siena nei giacimenti minerari, la nascita del libero comune di Massa Marittima, le ingerenze di Pisa, sede imperiale, si sono spesso scontrate con la voglia di autonomia del borgo. Il suo ruolo politico, come sede padronale del territorio, ha del resto sempre alimentato questo desiderio.

Resti di edifici minori nel recinto della rocca.

L'origine dell'insediamento è remota, nonostante Monterotondo venga citato per la prima volta in un documento solo nel 1128. Nel 1163 Federico Barbarossa concesse alla famiglia degli Alberti di Magona privilegio sul castello, subito distrutto dall'esercito Massetano. L'area urbana che si sviluppo a seguito della ricostruzione inglobò il cassero. Nel 1209, morto il Conte Alberto IV°, il Castello passò al figlio Rinaldo. Dopo alterne vicende, comprese azioni lecite ed illecite portate avanti dagli eredi degli Alberti per riottenerne il possesso, Nel 1263 il castello di Monterotondo passò sotto il dominio del libero comune di Massa seguendone successivamente le sorti fino al 1335, quando passò sotto il controllo della Repubblica Senese, risale a questo perido (1399) l'ultimo aggiornamento alle difese del paese, Rocca compresa. Nel 1554 Monterotondo venne nuovamente distrutto dalle truppe Medicee, alleate con Spagna e Austria, durante la guerra contro Siena. Carestie ed epidemie causarono il rapido declino dell'insediamento, la poplazione si risusse e già in una relazione del 1615 la Rocca e le mura risultavano in rovina.

Resti di una, probabile, torre a u del circuito murario del recinto.

Della Rocca degli Alberti rimangono oggi poche tracce, non molto significative di quello che doveva essere il complesso fortificato medievale. Costruito in conci di pietra ben allineati, sorgeva nella parte più elevata del colle, composto dal Cassero, con all'interno il Palazzo signorile, una torre d'avvistamento, la cisterna per la raccolta dell'acqua, e una serie di edifici minori e recinto murato per il ricovero degli abitanti. I ruderi, recentemente consolidati, sono inseriti nel contesto del parco pubblico. L'area è oggi oggetto di ricerche archeologiche da parte dell'Università di Siena.

Nel centro di Monterotondo Marittimo sono ancora visibili molte tracce del passato medievale del paese. Le mura (per gran parte inglobate nelle abitazioni) e porte che un tempo circondavano l'abitato sono riconoscibili in alcuni punti.

 

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