Castello 'Il Palagio'
Il castello sorge a Mercatale Val di Pesa, via Campoli n.130
Foto e notizie storiche gentilmente concessi da:
Castello IL
PALAGIO - Mercatale Val di Pesa (Firenze) Chianti -Tuscany - Tel.
055-821630 Fax 055-8218157 - E-mail: info@castelloilpalagio.it
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Lo splendido cortile interno
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Il Palagio si trova a Mercatale - già Mercatale dei Campoli, importante
centro nato come conseguenza della forte crescita economica del XIII°
secolo come punto di scambio per i castelli della zona - nel cuore del
Chianti Fiorentino. La prima menzione del Castello risale al 1252, sebbene
il primo insediamento nella zona sia molto più antico. Diversi eventi
hanno segnato la storia di questo fortilizio che per la sua mole e la
sua imprendibilità resistette a numerose incursioni nel corso dei secoli;
infatti la poderosa base a scarpa e le possenti mura quadrilatere sovrastate
dalla torre centrale, che serviva da avvistamento e da mastio unita alla
valentia dei difensori, impedirono lo strazio e le distruzioni che subirono
altri edifici della zona. Nel 1260 i Ghibellini, dopo la vittoria nella
battaglia di Monteaperti, devastano l'area distruggendo il vicino villaggio
di Campòli, ma il Palagio rimase indenne come durante la calata in Italia
dell'Imperatore Arrigo VII. Pochi anni dopo, nel 1320, il castello fu
ampliato, raggiungendo dimensioni ben più ampie delle attuali. L'anno
1326 vede le incursioni e le distruzioni del signore di Lucca Castruccio
Castracani, che a lungo sostò nei dintorni, mentre cinquantanni dopo presso
il vicino Ponte di Romagliano - oggi nel territorio di Sambuca Valdipesa
- l'esercito del capitano John Hawkwood (Giovanni Acuto) fu fermato dalle
milizie del Buondelmonti provenienti dal Palagio; ormai la fortezza con
le sue mura imprendibili era luogo di difesa usato anche come trampolino
di lancio per azioni offensive, oltre che anello fondamentale nella catena
difensiva che da San Casciano giungeva, passando per Mercatale, a Sant'Andrea
a Fabbrica.
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Una veduta esterna ed una dell'interno della Cappella.
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L'edificio nasce ad un piano, posato al di sopra al redondone in pietra
della base scarpata ed è ancora visibile traccia della copertura
a capanna originaria ripetuta anche sulla torre, ove però era in legno
come si usava al tempo. Dopo l'ampliamento del XIV° secolo tutta un'ala
viene rialzata con conseguente demolizione dell'antica copertura, sostituita
con struttura piana anche sulla torre, a sua volta elevata di un piano.
La struttura originaria non era dotata di merlatura, quella esistente
è parte della ristrutturazione neo-gotica effettuata alla fine dell'ottocento.
Appartenuto inizialmente alla famiglia Visdomini di Petrojo (da cui discese
il patrono del Chianti San Giovangualberto) e successivamente ai Canigiani
che possedevano anche il castelletto di Montefolchi, Il Palagio fu per
due secoli della Repubblica Fiorentina. Con la rinascita granducale e
la fine delle continue emergenze militari, anche Il Palagio, per mano
dei nuovi proprietari Baroni Miniati, si trasforma in villa e si arricchisce
di opere d'arte, mentre nuovo impulso viene dato all'agricoltura ove la
vite e l'ulivo fanno la parte del leone.
Quello che vediamo oggi al Palagio è in gran parte conseguenza del restauro
di un secolo fa e sebbene molte parti del fabbricato rivelano ancora le
antiche strutture, altre sono frutto dell'ondata romantica medievaleggiante
che dominò l'architettura dei primi del novecento. Col restauro si dette
nuovo impulso anche alla vasta tenuta, per cui a lato nascevano nuovi
locali per la fattoria con il frantoio, le nuove cantine ed i magazzini
dove, a distanza di 120 anni, ancora si vinifica con criteri tradizionali
ed il vino porta ancora l'emblema di questa antica fortezza a cui per
la maestosità e l'importanza, fu imposto il nome de Il Palagio.
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