Rocca di Pierle

Dove si trova

Il castello sorge a dominio della valle omonima lungo la SP35 che da Cortona porta in Umbria. Cortona si raggiunge seguendo la SS71 Umbro-Casentinese o dall'uscita Bettolle-Val di Chiana della A1 Firenze-Roma.

La storia

Il Castello di Pierle può a buon diritto essere annoverato tra i più belli e imponenti esempi di castello feudale della Toscana. La sua posizione appartata e la lunga assenza di interventi conservativi non gli avevano mai permesso, per secoli, di emergere dallo stato di abbandono in cui versa dal lontano 1587. Negli ultimi anni, però, qualcosa si è mosso: è stata rimossa l'edera che avviluppava la facciata del mastio (ancora visibile in alcune vecchie foto della gallery), è stata ricostruita la torre di guardia — in parte crollata e a rischio di ulteriori cedimenti — con un cantiere avviato nel 2010 e concluso, con la rimozione delle impalcature, nell'ottobre del 2019, e nel 2024 si è infine completato anche il restauro delle facciate del mastio, restituendo al monumento gran parte della sua originaria imponenza.

Pierle fu una spina nel fianco per la politica espansionistica del libero comune della città di Cortona, nel cui territorio comunale ancora oggi è posto. I Podestà cortonesi dovettero faticare non poco per sottomettere i potenti feudatari marchesi di Pierle e i conti di Cegliolo che avevano nel castello la loro roccaforte. Una volta sottomesso il castello fu rinforzato e ingrandito, la sua forma attuale risale al 13° secolo ed è dovuta Francesco e Raniero Casali, per difendere Cortona dagli attacchi della vicina Perugia. Nella sua storia non sono ricordate particolari battaglie o importanti fatti d'arme se non quello di una strage di congiurati del 1387 avvenuta per mano di Uguccio Casali.

Come già accennato la fortificazione è in rovina, ma ancora oggi riesce a sprigionare tutta la sua grande potenza. L'aspetto è quello del classico castello-recinto. Il circuito esterno delle mura, alte dai 5 agli 8 metri, ha una forma irregolare adattata perfettamente allo sperone roccioso su cui è costruita, ed è dotata di tre possenti torrioni quadrati: in quello a monte, eretto in corrispondenza dell'ingresso principale del mastio, si apre una postierla, ingresso secondario al recinto, nel quale si riconoscono le fondamenta della cappella. Sul lato est troviamo la rampa che porta al doppio ingresso principale, carraio e pedonale, dotato di ponte levatoio. All'interno sorge il mastio-palazzo residenziale: questo è uno dei più grandi ancora visibili in Toscana, sebbene siano giunte a noi solo le mura esterne, ed è posto nella parte del recinto più a monte. 

Delle sue particolari rifiniture restano ormai solo alcuni beccatelli in pietra che sostenevano l'apparato difensivo a sporgere dell'ingresso principale. Il cuore del castello ha forma rettangolare e dall'angolo di nord-est svetta la slanciata torre di guardia. Attorno alle mura si è sviluppato un piccolo borgo con la bella chiesa romanica, originaria dell' 11° secolo ma ricostruita nel 1505, di S.Biagio a Pierle, dotata di un'unica navata e campanile a vela. 

Il castello fu distrutto nel 1587 su ordine del Granduca di Toscana Francesco dei Medici per evitare che in qui potessero trovare rifugio i nemici della Signoria. Tutto il complesso, proprietà della famiglia Caporali, è normalmente visitabile solo dall'esterno.

Approfondimenti

Per informazioni su visite o altro contattare direttamente Ing.Pazzaglia Gabriele al numero 339 4510936, oppure inviare una mail a info@roccadipierle.it.