Rocca Aldobrandesca Sovana

1. Resti del Mastio, alla destra ciò che rimane della Porta della Rocca, antico accesso al borgo.
2. Fronte della Rocca rivolto al paese.


Sovana � al centro della parte della Toscana conosciuta come 'la zona Etrusca dei Tufi', facilmente raggiungibile con la SS2 Cassia attraverso la val d'Orcia prima e la zona del Monte Amiata poi. Alla SS2 si pu� giungere anche uscendo dalla A1 a Chianciano e passando da Radicofani.


Gi� conosciuta in et� Etrusca e poi Romana, dal VI� secolo d.C. sede vescovile e centro di primaria importanza della zona, Sovana fu conquistata dai Longobardi fra gli anni 592-605 e divenne la localit� al centro della circoscrizione territoriale della zona.

Sembra strano ma, nonostante il rilievo che la localit� ha sempre avuto soprattutto a livello istituzionale, a causa della mancanza di documentazione certa la storia e l'evoluzione della citt� ci � sconosciuta fino al XIII� secolo, quando ritroviamo Sovana come castello inserito nel territorio degli Aldobrandeschi.

Proprio a questo periodo risale la costruzione della rocca, che precede, come una sentinella, l'abitato urbano, i numerosi edifici pubblici e le chiese. Questo periodo fortunato e di massimo splendore per Sovana fu dovuto a Ildebrando di Soana, qui nato, divenuto Papa Gregorio VII� dal 1073 al 1085.

Con il passare del tempo l'importanza di Sovana diminuiva sempre pi� e quando, nel XIV� secolo, il controllo della zona pass� alla famiglia degli Orsini, questi preferirono concentrare i loro interessi sui nuovi insediamenti fortificati di Sorano e Pitigliano.

La crisi economica e la prostrazione per la malaria port� ad un notevole calo della popolazione e le frequenti guerre fra gli Orsini e la Repubblica Senese per il controllo del castello non aiutarono certo Sovana a risollevarsi.

Nemmeno i secoli successivi servirono ad invertire la tendenza: nel 1833 il paese contava appena 64 abitanti! Anche oggi il borgo ci appare solitario e parzialmente abbandonato, conta circa 500 abitanti, sebbene recentemente oggetto di numerosi restauri.

Le testimonianze che ancora oggi restano del periodo medievale ci fanno capire la grande prosperit� che Sovana aveva raggiunto sotto il controllo dei conti Aldobrandeschi.

Dalla sommit� di una rupe di tufo posta al vertice dell'abitato svettano i possenti ruderi della Rocca Aldobrandesca, eretta nei secoli XII�-XIII� sul luogo dei precedenti fortilizi etruschi e romani, il cui perimetro delle mura pare ricalchi alla perfezione.

La massa rossiccia della fortificazione ha l'aspetto che le fu dato dopo il restauro del 1572, quando fu aggiunta la bastionatura. A causa degli eventi storici che vedevano Sovana sempre pi� al margine dello sviluppo economico e sociale della zona, gi� nel corso del 1600 fu iniziato lo smantellamento della Rocca.

Oggi restano in piedi una torre e un tratto di mura, in parte ancora dotate di apparato a sporgere con beccatelli e archetti in pietra di ottima fattura, oltre alla porta di accesso. La zona circostante � ricca di stupende tombe etrusche scavate nel tufo.

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